maria-robotDal punto di vista estetico-stilistico Huppertz si colloca nella transizione di inizio ventesimo secolo che partendo dal tardo romanticismo si spinge fino alla scrittura seriale e dodecafonica. Importanti compositori della transizione post-romantica sono stati Alexander von Zemlinski e Franz Schrecker così come Bernard Herrmann, Franz Waxman e Erich Korngold che, emigrati negli Stati Uniti, con il proprio stile e sensibilità vicini a quelli di Huppertz, hanno influenzato in modo determinante la scrittura musicale hollywoodiana per il grande schermo. L'ascolto della partitura scritta per Metropolis, anche disgiunta dalla visione del film, esercita un forte potere magnetico e riesce a trasmettere grandi sensazioni. Il linguaggio di Huppertz incisivo e avvolgente evidenzia l'idea leitmotivica wagneriana che egli riesce magistralmente ad associare a un opulenza sonora che richiama fortemente Richard Strauss (il "Metropolis-Thema" - e "Das Stadion"- evocano atmosfere proprie della Alpensymphonie e Also sprach Zarathustra) così come al seducente cromatismo di Scriabin mentre in alcuni momenti, come in "Maschinenhalle - Moloch" e "Der Aufstand der Arbeiter" anticipa il percussivismo ritmico proprio di Prokovjev.

robot-controllore-scienziatoIl compositore sfrutta ogni possibile soluzione armonica, da una penetrante espressività a modulazioni enarmoniche, profondo cromatismo e scale esatonali in una costruzione musicale dove melodie cariche di pathos si intessono nel tratteggiare i suggestivi leitmotiv che la percorrono. Con le sue ardite formulazioni cromatiche con cui egli si spinge ai limiti del linguaggio tardoromantico pur sempre rimanendo nell'ambito del sistema tonale. Il marcato taglio sinfonico della sua colonna sonora risponde pienamente alla costruzione del film in tre movimenti intitolati 'Prologo', 'Intermezzo' e 'Furioso' ma in realtà più che a una sinfonia la partitura con i suoi numerosi brani è più vicina all'idea di un balletto abbracciando in pieno la concezione filmica di una grande pièce di 'Tanztheater' che scaturisce dalla forte espressività e gestualità mimica che Fritz Lang riesce a ottenere in modo superlativo dai suoi personaggi.

La musica si evolve nelle mutevoli atmosfere trasmesse dalle immagini del film passando dagli accenti e solenni del tema di Metropolis al tema funebre che accompagna il pesante fatalistico incedere dei dannati dell'inferno sotterraneo mentre si avviano al turno di lavoro ("Maschinen"), al sarcastico fox-trot delineato in "Der Schmale - Autofahrt" fino alle citazioni di temi sacri come quella del 'dies irae' gregoriano ripresa dal quinto movimento ("Sogno di una notte di sabba") della Symphonie Fantastique di Hector Berlioz ("Im Dom") o di motivi rivoluzionari, come quello relativo alla Maerseillese ("Der Aufstand der Arbeiter"), enunciato nella sequenza dell'avvio dell'insurrezione in cui gli operai, in preda alla disperazione e sobillati dalla finta Maria in forma robotizzata, si lanciano alla distruzione dei macchinari della città sotterranea. Il tema di Maria dalla forte carica melodica enunciato inizialmente in "Maria mit den Kindern" assume il carattere di Leitmotiv e conferisce un'interiore unitarietà alla costruzione architettonica della partitura.