Film muto fra i più importanti della sua generazione, di forte ispirazione dannunziana. La colonna sonora è firmata da Pietro Mascagni, uno dei maggiori musicisti dell'epoca e primo compositore di professione in Italia a firmare una colonna sonora, sincronizzata con le immagini.

Rapsodia Satanica“  rappresenta un momento importante nella storia della musica e del cinema. Per la prima volta, infatti, un celeberrimo compositore si apprestava a compiere un lavoro minuzioso d’accompagnamento della pellicola, partecipando direttamente alla sceneggiatura, alle riprese, alla nascita del film. Quest’operazione rappresentava per i suoi creatori una forma alternativa all’opera che avrebbe dovuto crescere ed avere vita propria. Rapsodia Satanica“  doveva essere il primo esempio di dramma musicale cinematografico. Sono parole illuminanti quelle di Fausto Maria Martini nel suo Preambolo all’opera: “Una cosa di grande importanza rileverà questa Rapsodia: la possibilità di adunare in un’opera cinematografica le sensazioni di tutte le arti; la possibilità di fare d’una sala di proiezione un magico crogiuolo di tutte le sensazioni artistiche in un insieme nuovissimo, mai tentato ed oggi ottenuto per la prima volta”. Questo ricercatissimo tentativo non ebbe, però, un futuro. La Cines, con la quale Mascagni alla fine aveva stipulato un contratto assai remunerativo, si era impegnata a produrre una serie di film – il secondo doveva essere un Garibaldi – che non videro mai la luce. Scoppiò la guerra. Arrivò poi il sonoro. A Mascagni restò soltanto il fatto di essere stato un pioniere e ne fu sempre molto fiero. La vicenda produttiva di Rapsodia satanica è travagliata quanto la sorte della protagonista del film, la contessa Alba d’Oltrevita, interpretata dalla divina Lyda Borelli. Terminato nella primavera del 1915, il capolavoro diretto da Nino Oxilia esce nelle sale solo nel 1917, a causa di misteriose dispute interne alla Cines: quasi tre anni di attesa per consegnare al mondo un film che rappresenta il più convinto tentativo fino allora sperimentato di realizzare per lo schermo un’opera d’arte totale.

RAPSODIA SATANICA
Versione restaurata

Regia: Nino Oxilia
Musica: Pietro Mascagni
Soggetto: Fausto Maria Martini
Paese: Italia
Sceneggiatura: Alberto Fassini
Anno: 1917
Prodotto da: Cinés
Genere: drammatico
Interpreti Principali: Lydia Borrelli,
Andrea Habay, Ugo Bazzini, Giovanni Cini
Durata: 45 minuti (versione restaurata)
Orchestra: 70/80 elementi