“RIGOLETTO, SOLO UN INCUBO…”
(quando un capolavoro italiano incontra l’arte della Terra di Mezzo)

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rigoletto-cina9 Novembre 2014 / Canton (Cina) / Xinghai Concert Hall

Marco Voleri, tenore
Nan Vittoria Zheng, soprano
Mauro Bonfanti, baritono
Gioele Muglialdo, pianista

È possibile in Cina, ed in particolare a Guangzhou (Canton), rendere doveroso omaggio ad uno dei più grandi operisti italiani di sempre? Soprattutto, è possibile farlo provando nuove vie di espressione senza, per questa ragione snaturare un capolavoro del melodramma come il Rigoletto?

Noi crediamo, audacemente, di sì… confidando in una via tracciata proprio da Giuseppe Verdi. Ci è doveroso affermare infatti che ancora molti in Italia non hanno rigoletto-cina-2chiara una realtà, per contro, evidente: la nostra forma artistica pià riconosciuta e rappresentata nel mondo è, senza dubbio, l’opera lirica… Da questa dimensione internazionale della nostra gloriosa tradizione operistica, nasce la volontà di provare questo ardito, quanto interessantissimo, crossover artistico; il quale, per la PRIMA VOLTA in ASSOLUTO, cerca di unire l’opera e la danza della tradizione cinese (Cantonese in particolare) con l’opera italiana. Si realizzerà quindi, il 9 Novembre 2014 presso la Xinghai Concert Hall nell’ambito del quinto ‘Breaking Art Festival’ di Guangzhou:

“RIGOLETTO, SOLO UN INCUBO…”
dove, attraverso una selezione delle pagine più famose del capolavoro di Verdi, il baritono Mauro Bonfanti vestirà i panni del buffone di corte affiancato dal soprano italo cinese Nan Zheng, dal tenore Marco Voleri, da mimi e ballerini cantonesi, il tutto con azioni scenografiche provenienti dal teatro d’ombre cinese e con costumi inediti realizzati per l’occasione. A riassumere al pianoforte la superba parte orchestrale il maestro Gioele Muglialdo.

Una rottura degli schemi e delle frontiere dunque, che sappia esaltare le differenze rispettandole, senza confonderle. Uno spettacolo impegnativo, di forte impatto, MAI realizzato sino ad ora. Guardare al nuovo, all’accostamento delle differenze culturali, con radici però salde nella nostra tradizione.

Indubbiamente una sfida esaltante!

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