IL CORRIERE DELL’ARTE
Gennaio 2012
Successo al Municipale di Piacenza. ‘I Lombardi in una giusta interpretazione’

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i-lombardi-verdi-piacenza-corriere-arte[…] Dopo il Nabucco era giusto riproporre una delle opere verdiane meno conosciute: ‘I Lombardi alla prima crociata’, dramma in quattro atti, libretto di Temistocle Solera.

C’è da far tremare le vene e i polsi nel proporre nuovamente quest’operone che Massimo Mila ha definito un insieme di: “…situazioni prive di fondamenti interiori”. Si passa rapidamente da un punto all’altro della storia e le sequenze si alternano per continui cambiamenti di scena, […] la parte musicale è come sempre godibile e il giovane Verdi riesce a metterla a segno: in mezzo alle battaglie e ai suoi fuochi, l’amore di Pagano e quello di Viclinda vive malgrado tutto. E lo fa con alcune delle arie più suasive dell’opera.

Il direttore, Gioele Muglialdo, ha avuto polso nel tenere saldamente le redini di un’opera così lunga e complessa (sebbene non sempre il palcoscenico e l’orchestra siano stati in grado di assecondare adeguatamente esigenti richieste); gli va riconosciuta forte personalità musicale e una conseguente meditata interpretazione dell’opera con momenti di intenso e denso lirismo. I cantanti sono stati tutti lodati in diversa misura, specialmente il giovane ma già lanciato tenore Ivan Magrì (della ‘scuderia’ di Ernesto Palacio): tra Muglialdo sul podio e lui si è creato un evidente feeling che gli ha consentito di esprimersi al meglio anche in ‘mezze voci’ ormai rare da ascoltare. Da lodare anche il coro (del M° Casati) che ha bissato ‘O Signore dal tetto natìo’; la regia di Alessandro Bertolotti (anche direttore artistico dell’Associazione Amici della Lirica di Piacenza che ha collaborato alla produzione) è piaciuta per la pulizia e la chiarezza della narrazione; bei costumi di Artemio Cabassi, luci e proiezioni molto curate da Paolo Panizza.

L’allestimento odierno è una ripresa di quello del 1995, realizzato in occasione del millenario della prima crociata, la cui idea nacque proprio a Piacenza durante il Concilio indetto da Papa Urbano II. Doppio evento, quindi, per la programmazione dell’opera in cartellone.

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