LA NUOVA SARDEGNA – Cultura/Spettacoli – di Antonio Ligios, 08-11-2012
Da Haydn a Mozart sotto il segno del classicismo.
La stagione al Teatro Comunale

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la-nuova-sardegna-da-haydn-a-mozart-sotto-il-segno-del-classicismoTutto un concerto sinfonico all’insegna del ‘classicismo’, quello che l’Ente De Carolis ha inserito nel mezzo della propria stagione lirica, e che ha riscosso – al Teatro Comunale – grande apprezzamento da parte del pubblico. Protagonisti l’Orchestra dell’Ente, che ancora una volta ha dato buona prova delle proprie potenzialità, e il direttore Gioele Muglialdo. Il cosiddetto stile ‘classico viennese’ era rappresentato da Haydn e Mozart, protagonisti assoluti di questa fase della storia della musica occidentale che si colloca nel secondo Settecento, ospitata in una grande capitale che assicurava molte occasioni di lavoro ai musicisti.

In questo contesto Haydn e Mozart furono interpreti perfetti di un’idea di musica ancora intimamente legata ai modelli di eleganza e di equilibrio esteriore che perduravano nei comportamenti dell’aristocrazia dell’epoca, un’idea capace di comporre i contrasti e di nascondere le inquietudini che poi esploderanno durante il Romanticismo. Mozart era rappresentato dal ‘Concerto per flauto e orchestra in Re maggiore K 314’, pezzo che esemplifica molto bene il clima espressivo del classicismo viennese, e che Tony Chessa ha interpretato con raffinata eleganza e con lo sfoggio di una lucentezza di suono che è risultata perfettamente adeguata sia alla scrittura moderatamente virtuosistica dei tempi estremi che al delicato lirismo del movimento centrale.

La ‘Sinfonia n. 104 ‘London’, l’ultima scritta da Haydn, svela invece – ad esempio nell’Adagio introduttivo e in parte nel Minuetto già tendente allo scherzo – un sapore beethoveniano, che il direttore Gioele Muglialdo ha ben esplicitato con una lettura incline ad approfondire i contrasti e a valorizzare il ruolo fondamentale degli strumenti a fiato.

La celebrazione del classicismo in musica è pervenuta infine sino al Novecento, con l’esecuzione della ‘Sinfonia n. 1 ‘Classica’ di Prokof’ev, un esplicito omaggio ad Haydn, per ammissione dello stesso autore. Anche in questo caso il direttore Gioele Muglialdo ha penetrato lucidamente la sostanza di questo lavoro, che aggiorna con l’ausilio di un linguaggio moderno gli stilemi del classicismo musicale, offrendo della Sinfonia una lettura fresca e scintillante.

Per vedere l’articolo sul web, visita l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, Sassari.

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