LA PRODEZZA DELLA FILARMONICA

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[…] Un lavoro innalzato alla dimensione di un opera. […] Era come se le immagini seguissero la bacchetta del direttore d’orchestra! Il giovane direttore Italiano, Gioele Muglialdo, ha lavorato al secondo, al millimetro! Questo maestro così perfetto meriterebbe che fosse inventata per lui una decorazione, il “Metropolis d’onore”.

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Il successo non era poi così prevedibile! Sabato sera all’opera la sfida per la filarmonica di Monte-Carlo consisteva nell’ accompagnare la proiezione del mitico film Metropolis dando l’illusione che la musica seguisse perfettamente l’immagine. Sfida riuscita! L’unione tra visione e musica è stata perfetta.
Mentre sullo schermo apparivano le macchine a vapore il movimento delle turbine seguiva il ritmo esatto della musica.
Mentre le donne ballavano il valzer, la danza si adattava al tempo dell’orchestra. Mentre un orologio appariva su tutta la superficie dello schermo, la lancetta dei secondi faceva tic tac allo stesso ritmo dei musicisti. Era come se le immagini seguissero la bacchetta del direttore d’orchestra!

Il direttore era un giovane Italiano, Gioele Muglialdo. Possiamo immaginare le ore che avrà dovuto passare a visionare il film con lo spartito accanto per adattare i suoi movimenti allo scorrere delle immagini. Ha lavorato al secondo, al millimetro! Questo maestro così perfetto meriterebbe che fosse inventata per lui una decorazione, il “Metropolis d’onore”.
Sabato, nella sontuosa sala Garnier stracolma, uno schermo è stato dispiegato sul palcoscenico. L’orchestra ha preso posto nel ‘golfo mistico’ dove di solito accompagna le opere. Sul palco sotto lo schermo sono stati posizionati gli strumenti a percussione in modo tale che nell’oscurità si potesse intravedere i gesti maestosi del timpanista Julien Bourgeois mentre dava una replica umana ai gesti meccanici degli operai sullo schermo.
Sullo schermo, appunto, sfilavano le affascinanti immagini del geniale e caricaturale film sull’inumanità del mondo “moderno” realizzato nel 1927 dal visionario Fritz Lang.
All’inizio dello spettacolo Vincent Vatrican direttore degli ‘Archives audiovisuelles de la Principauté de Monaco’, ha presentato il film illustrandone la storia delle varie versioni.

Lo spartito musicale, realizzato da Gottfried Huppert è espressionista e adempie perfettamente la sua funzione di musica da film, innalzando il lavoro alla dimensione di un opera. In questo esercizio raro di cine-sinfonia, che era tutto fuorché una sinecura, la nostra Filarmonica è stata ammirabile. Un secondo “Metropolis d’onore” per favore!
Andre Peyregne
(traduzione di Sabine Bravi)

(Monaco Matin, 13 Giugno 2016)

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