LIBERTA’ – 23.11.2011
Muglialdo: ‘I Lombardi’ partitura irta di pericoli

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i-lombardiParlano il direttore d’orchestra sul podio della Filarmonica Italiana e Corrado Casati guida del Coro del Municipale. Domani la “prima” dell’opera verdiana allestita dalla Fondazione Teatri con gli Amici della Lirica

Ultima rifinitura prima del debutto (ieri l’anteprima al Municipale) per I Lombardi alla prima Crociata di Temistocle Solera dal poema di Tommaso Grossi, musica di Giuseppe Verdi. L’opera, secondo appuntamento della stagione, è prodotta dalla Fondazione dei Teatri in collaborazione con gli Amici della Lirica: la “prima” domani sera alle 20.30 per il turno A di abbonamento), con replica sabato (ore 20,30 turno B).

Dopo il felice debutto al Teatro alla Scala, nel febbraio 1843, l’opera ebbe numerose riprese nel corso dell’Ottocento. Al Municipale fu allestita quattro volte, poi fu dimenticata fino al dicembre 1995, recuperata nel progetto “Verdi giovane”, in coproduzione con il Teatro di Modena, con l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal maestro Maurizio Arena, regia di Beppe De Tomasi. Verdi, dopo il successo di Nabucco, tentava il raddoppio con I Lombardi, impegnando coro e i cantanti allo sfinimento, in una ingarbugliata vicenda d’amore e odio familiari, all’interno della guerra per la conquista di Gerusalemme da parte dei crociati. Di nuovo è la volta della rinnovata Orchestra Filarmonica Italiana, diretta per l’occasione dal maestro Gioele Muglialdo, e del Coro del Municipale guidato dal maestro Corrado Casati.

Sono impegnati in scena: i tenori Alessandro Fantoni (Arvino, Ivan Magrì (Oronte), i soprani Stefania Ferrari, piacentina, per “Viclinda, e Stefanna Kybalova (Giselda), i bassi Andrea Patucelli (Pagano) e il piacentino Davide Baronchelli (Pirro) (già nell’edizione del ’95 come Acciano), e ancora Francesca Paiola (Sofia), Daniele Cusani (Acciaro), Matteo Monni (Priore). La regia è di Alessandro Bertolotti, scena e costumi di Artemio Cabassi, coreografia di Giuseppina Campolonghi con le allieve scelte dell’Accademia “Domenichino”. Il direttore d’orchestra Gioele Muglialdo, diplomato a Torino in composizione e direzione, si è perfezionato con il maestro Yuri Ahronovich ed è stato poi assistente del maestro Nello Santi. Come vincitore di concorso ha diretto l’Hungarian Symphony Orchestra; ha diretto l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini, la Regionale dell’Emilia Romagna, i Pomeriggi Musicali di Milano, la Novaja Opera di Mosca, l’Orchestra Sinfonica Nazionale del Perù (Lima)…[…].

“Dirigere I Lombardi – dice il maestro – è una scommessa, si tratta di coniugare estremi contrapposti di un quadro musicale e drammaturgico irto di squilibri e contraddizioni. L’opera soffre d’essere ritenuta una filiazione mal riuscita di Nabucco. Riconosco pregi e difetti e difficoltà musicali e vocali. La parte della protagonista Giselda è una delle più ardue per il soprano, ma non meno difficoltose sono le parti maschili. C’è la genuinità del Verdi giovane, con momenti di intenso lirismo, un ritmo progressivo “selvaggio”, una musica quasi ossessiva, incalzante, con infinite varianti. La musica di Verdi è calata nella realtà del suo tempo, fatta di sentimenti profondi, incarnati in azioni e personaggi”.

“Della squadra dell’allora Coro Master – precisa il maestro Casati – rimangono pochi elementi oltre Pierandrea Veneziani e Luisa Staboli. Il complesso è rinnovato con l’apporto di professionisti diplomati, apprezzato in più occasioni anche all’estero. Per questa edizione sono in scena 52 elementi per un impegno costante in tutto lo svolgimento del dramma. Verdi ha utilizzato il Coro in tutte le possibilità vocali, ora d’impeto, in crescendo, in alternanza a momenti di canto piano e smorzatore. Insomma tutti i colori della musica risorgimentale cara a Verdi e per noi di grande soddisfazione eseguirla”.

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