ÓPERA ACTUAL – di Andrea Merli – Gennaio 2012
Piacenza, I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA – Giuseppe Verdi

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piacenza-i-lombardi-alla-prima-crociataArvino = Alessandro Fantoni, Pagano = Andrea Patucelli, Viclinda = Stefania Ferrari, Giselda = Stefanna Kybalova, Oronte = Ivan Magrì, Pirro = Davide Baronchelli, Sofia = Francesca Arena, Acciano = Daniele Cusani, Priore = Matteo Monni. Direttore d’orchestra: Gioele Muglialdo. Regia: Alessandro Bertolotti. Scene e costumi : Artemio Cabassi. Visual e luci: Paolo Panizza. Coreografie: Giuseppina Campolonghi. M°del coro: Corrado Casati.
Teatro Municipale, 24 novembre 2011.

I miracoli della provincia italiana hanno di nuovo fatto effetto in questa produzione nata in una realtà, quella del Teatro Muncipale di Piacenza, minore solo per budget, non per validità artistica. I lombardi alla prima crociata è opera tra le più complesse nella produzione verdiana, non solo in quella dei cosidetti “anni di galera”. Richiede autorità orchestrale, garantita dalla giovane bacchetta di Gioele Muglialdo che dal podio ha impresso il giusto vigore, la carica vitale diremmo, i colori e la “tinta” che sono già individuabili in questo Verdi giovanile. Si è andati ben oltre alla quadratura musicale, con una lettura coinvolgente. Così pure il giovane cast, tutto composto da debuttanti: in primis la bella e brava Stefanna Kybalova, soprano bulgaro ma italiana per censo, vincitrice dell’ultima edizione del concorso di Busseto per mano di José Carreras.

Voce lirica, vibrante e facile all’acuto e nell’agilità, ben sostenuta nei centri, ha creato un’ottima Giselda. Lo stesso dicasi dell’aitante tenore Ivan Magrì, materiale interessantissimo, nel ruolo di Oronte. Andrea Patucelli, basso piacentino, giocava in casa, ma la maturità artistica e la solida vocalità hanno ampiamente giustificato il trionfo che ha accolto il suo Pagano. Ottimi il basso Davide Baronchelli, Pirro, il tenore Alessandro Fantoni, Arvino ed il resto della lunga lista di preparati cantanti.
Precisa la prestazione del coro, diretto da Corrado Casati, che ha dovuto bissare la famosa pagina “Oh Signore dal tetto natío”. Riuscitissimo lo spettacolo, costruito assai bene e con pochi mezzi, ma messo a fuoco dalle suggestive proiezioni di Paolo Panizza, per la regia di Alessandro Bertolotti e con le scene e gli sgargianti costumi di Artemio Cabassi, sempre una garanzia di qualità. Teatro stracolmo, pubblico festante. In sala, felice e plaudente è stato notato Enzo Dara, amatissimo a Piacenza e non solo!

Guarda lo spettacolo.

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