L’OPERA – di Alessandro Mormile – Maggio 2010
Armando Ariostini e le Zarzuelas espanolas

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muglialdo-ariostini-cdOmaggio alla Zarzuelas espanolas – organizzato dall’Associazione “Concertante” di Torino, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi, nell’ambito della ricca rassegna concertista “Affetti sonori”- e insieme un modo per festeggiare i trent’anni di onorata carriera del baritono Armando Ariostini, che sa bene cosa vuol dire cimentarsi in un genere appartenente ad una tradizione culturale tutta spagnola, ben metabolizzata dall’artista con gli studi effettuati sotto la guida di Miguel Ortega a Barcellona. Infatti Ariostini, che vanta ancora un’assoluta integrità di mezzi vocali ed una profonda sensibilità espressiva, “è da considerarsi l’interprete italiano di riferimento per la zarzuela, cantata per giunta col giusto accento e con una pronuncia perfetta, anche nelle inflessioni di lingue diverse che la animano, dal madrileno al portoghese”.

Così scrive Andrea Merli – da profondo conoscitore della materia – nelle note di sala a un programma che comprende anche pezzi per solo pianoforte, fra i quali alcuni brani di Isaac Albéniz ed Enrique Granados, suonati dal bravissimo Gioele Muglialdo. Il connubio tra il suo esuberante e appassionato tocco pianistico e la sentita partecipazione espressiva di Ariostini al genere lasciano stupiti e portano il pubblico all’entusiasmo, anche se le pagine dalle Zarzuelas di Valverde, Serrano, Guerrero, Millàn, Diaz-Giles, Moreno-Torroba, Alonso e Chapì sono certo poco note al nostro pubblico. Ma Ariostini sa bene come conquistarlo, con la finezza di un canto franco e comunicativo, e alla fine regala un fuori programma di ben quattro graditissimi bis: “Mattinata” di Leoncavallo,”Granada”, l’ingresso di Escamillo da Carmen e “Non ti scordar di me”.

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