L’OPERA – di Claudia Mambelli – Gennaio 2010
Il Titano ospita l’Elisir d’amore

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esterno-teatro-titano-san-marinoFreschezza, vitalità e comunicativa siglano questo giovane Elisir d’amore che l’undicesima edizione della Rassegna Musicale d’Autunno mette in scena a San Marino: sul palcoscenico del Teatro Titano viene restituito tutto l’elemento sentimentale che, unito alla tenerezza affettuosa dell’abbandono melodico, riconduce al filone larmoyant dell’opéra-comique francese. Con questi requisiti i protagonisti dell’Elisir, pur mantenendo una cifra compositiva all’interno dello stile comico, acquisiscono una loro identità più vicina ai tratti umani che ciascuno di noi nella vita ha toccato con mano. Figura chiave della vicenda che vede schierati gli affetti più veri è il Nemorino naif di Gianluca Pasolini, tutto trepidazione e slanci trattenuti, il cui canto spianato raccoglie nella celebre “Furtiva lagrima” un colore ricco di sfumature espressive che strappano l’applauso a scena aperta […]; Julija Samsonova è un’Adina deliziosamente femminile che mette il luce il lato malizioso e piccante; molto a suo agio nelle agilità che supera con vocalità argentina arricchita dalla spontanea comunicativa di un fraseggio rotondo e pieno di verve […]. Poi c’è il Belcore piacevolissimo del giovane Costantino Finucci, vivace padrone della parola nella sua militaresca vanagloria e pieno di spirito autentico che riesce ad essere di volta in volta vanesio, ironico ed anche gradasso; e che coppia teatrale col Dulcamara dello spagnolo Victor Garcia Sierra, personalità di gran classe di ciarlatano irresistibile, simpaticissimo e ricco di accattivante furbizia. Briosa e anche bella è la Giannetta di Rossana Cardia. L’orchestra Camerata del Titano è diretta da Gioele Muglialdo che sottolinea con eleganza i ritmi agili e scattanti ricchi di colori accesi; ed è espressivo anche nella tenerezza affettuosa della melodia. […] è interessante sottolineare che le “cartoline postali” di Antonio De Padova che compongono i fondali si ispirano ai bozzetti originali del primo “Elisir” andato in scena a Milano nel Maggio del 1832 e ripescati da Casa Ricordi.

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